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lunedì 19 dicembre 2011

Nessuno muova il tavolo

Come ieri, l'eco dell'opera di Adrian Paci "centri di permanenza temporanea" del 2007 si riverberava negli sbarchi di Lampedusa del 2011,  oggi l'opera dell'artista palestinese Mona Hatoum del 1998 intitolata "Map" e composta da una mappa del globo formata da migliaia di biglie di vetro risulta essere più attuale che mai in questa fine 2011.
Mona Hatoum, Map, 1998
glass marbles

source: artnet.com
La crisi che imperversa rende la situazione globale ancora più precaria la distesa di biglie. 
I territori del globo della Hatoum non sono marcati: nessuno è al sicuro. 
Se una biglia è colpita l'intero equilibrio mondiale vacilla con la possibilità di scatenare un effetto domino che può sconvolgere l'economia di tutti. La vita di tutti.
Si teme.
Si teme e si spera che tutti si muovano con cautela ai lati del tavolo dove sta la mappa. Che muovano le biglie giuste senza suscitare troppe vibrazioni.
Gioco dello Shangai o Mikado
Source: Wikipedia
photo taken by: de:User:Martin Sommerfeld
Come in un gigantesco gioco dello "Shangai" o "Mikado"…
facciamo attenzione tutti,
dalle alte sfere alle persone qualunque,
facciamo attenzione,
e questo natale,
alleniamoci a giocare a Shangai.

venerdì 2 dicembre 2011

Si spera nella ripresa.

Il 12 -11- 2011 Berlusconi da le dimissioni. 

Stampa estera e nazionale sparano a zero.

Una fine e un inizio.

C'è Monti.

Perché qualcuno deve mettere a posto le cose.

Emilio Isgrò - Nessuno può essere privato del capo
photocredit: galleria boxart

Si spera.

Si parla di ripresa e riduzione dello spread tra Btp italiani e Bund tedeschi.

Si spera in una ripresa.

Emilio Isgrò - Fondata sul lavoro
photocredit: galleria boxart

Si parla di riduzione dello spread tra Btp italiani e Bund tedeschi.

Speriamo nella carità della Germania.

E speriamo in Dio che ce l'abbia.

E speriamo in Dio

che è un essere perfettissimo

come una Wolkswagen che...

...va... ...e va... ...e va... ...e va...

Emilio Isgrò.
photocredit: georgiamada.splinder.com

martedì 6 settembre 2011

SONDAGGIO 54esima BIENNALE di VENEZIA 2011


L’ARTE NON è COSA NOSTRA 
e il padiglione delle discordie 
TU COSA NE PENSI? 
Dì LA TUA! cliccando nel sondaggio posto nella colonna a fianco e/o postando un commento!
photosource: arthemisia.it
L’IDEA …IN BREVE
Senza entrare nel dettaglio di tutte le opinioni pro o contro Sgarbi, per la 54esima edizione dell’esposizione biennale internazionale d’arte di Venezia, non sono di certo mancate le polemiche, al centro del mirino: il Padiglione Italia; pietra dello scandalo: la scelta del curatore Vittorio Sgarbi di “contrastare la mafia del mercato e della critica” affidando ad una schiera di intellettuali italiani e stranieri il compito di segnalare l’artista che secondo l’opinione di ognuno di loro fosse “più interessante in questa apertura del nuovo millennio”.
Padigione Italia "L'arte non è cosa nostra"
veduta dell'installazione"
photocredit:  Valentina Grandini
DALL’IDEA AL RISULTATO
"L'Italia in croce"  di Gaetano Pesce
photocredit: exibart.com
L’idea del critico ferrarese di “liberare dal giogo dei soliti circuiti mercantili” la 54esima edizione della biennale di Venezia cercando una via a suo giudizio “più democratica” rappresenta sicuramente un interessantissimo e stimolante progetto, tuttavia a progetto realizzato, nella sua forma compiuta la mostra del padiglione Italia ha suscitato perplessità e pareri discordanti (vedi link agli articoli collegati e approfondimenti video più sotto): dal giudicare l’allestimento un “baraccone caotico” alla domanda che si sono posti in molti riguardo all’effettivo raggiungimento di una democrazia delle selezioni sostenendo l’ipotesi che non si sia fatto altro che “spostare il problema da settori elitari alle amicizie ed ai gusti personali”.





Di contro, a detta di una diversa parte di pubblico e di artisti, il padiglione rappresenterebbe perfettamente la contemporaneità italiana: individualista e campanilista, in cui artisti al limite del dilettantismo dividono il palco con artisti capaci e con i grandi artisti in un caleidoscopico affresco specchio dell’Italia di oggi. Per alcuni, un obbiettivo raggiunto quindi, se non altro dal punto di vista della democrazia e della rappresentazione della realtà Italiana.

IN DEFINITIVA
Tra le lamentele degli artisti sull’inadeguatezza dello spazio dedicato alle loro opere, ad affermazioni quali “spero che vengano ricordate le mie opere ma non il contesto”, fino ad arrivare alle lettere aperte in cui si declinava la partecipazione all’evento in quanto non avvertiti per tempo, la 54edizione della biennale di Venezia del 2011 sarà sicuramente ricordata.

APPROFONDIMENTI VIDEO 
(credit by youtube)

Vittorio Sgarbi presenta la 54esima biennale a Salemi

Incontri con artisti presenti al Padiglione Italia, Biennale 2011, impressioni, conversazioni, commenti, opere
PRIMA PARTE


Incontri con artisti presenti al Padiglione Italia, Biennale 2011, impressioni, conversazioni, commenti, opere
SECONDA PARTE



LINK AD ARTICOLI CORRELATI

LaStampa.it
Tra attacchi alla Curiger, curatrice della Biennale, e lodi a Berlusconi il critico presenta il Padiglione Italia che coinvolge 2000 artisti
di Rocco Moliterni

Cultframe.com
di Maurizio G. De Bonis

Fattoadarte.corriere.it
di Pierluigi Panza

artribune.com
di Adriana Polveroni

LINK AGLI ARTICOLI SULLE LETTERE APERTE DEGLI ARTISTI CHE HANNO RINUNCIATO A PARTECIPARE

Blog.Espresso.Republica.it

mercoledì 13 aprile 2011

CENTRI DI PERMANENZA TEMPORANEA - L'ECO DELL'OPERA DI PACI DEL 2007 SI ODE NEL 2011




Adrian Paci, Centro di permanenza temporanea, 2007, 
video DVD, © Galleria Francesca Kaufmann, Milano



In questi giorni, come avviene per la pittura nucleare, l'eco di messaggi di opere del passato pare materializzarsi in una sorta di giustizia di Cassandra: in questo caso mi riferisco all'opera "CENTRO DI PERMANENZA TEMPORANEA" (una video istallazione) di Adrian Paci datata 2007.
Adrian Paci, Centro di permanenza temporanea, 2007, 
video DVD, © Galleria Francesca Kaufmann, Milano
L'artista, di origine albanese, con all'attivo studi d'arte all'accademia di Tirana, dopo essere emigrato a Milano, intraprende la carriera d'artista, attraverso tematiche vissute in prima persona. Eccolo quindi all'epoca, portare all'attenzione i "centri di permanenza temporanea" italiani con la sua famosa (ed omonima) opera. Oggi, che i riflettori sono puntati su Lampedusa e sulle coste del sud, in attesa che si profili all'orizzonte il prossimo sbarco, l'opera di Paci diventa più attuale che mai.
Le Radeau de la Méduse, Théodore Géricault, 1819
© [Louvre.edu] - photocredit: Erich Lessing

Senza dare giudizi in merito alle questioni sociali e politiche che il tema in questione pone, e prendendo l'opera come un ritratto della condizione degli immigrati, quel che Paci ci pone di fronte agli occhi risulta a mio avviso, più eloquente degli innumerevoli discorsi e dibattiti televisivi che affollano i palinsesti e le pagine dei quotidiani di questi giorni. Dopo un viaggio (comprendente la lotta per sfuggire alle proprie condizioni nel paese d'origine, alla difficoltà di trovare aiuto da persone di dubbia moralità che accecano chi è disperato con false promesse, ecc...) che potrebbe forse reggere il confronto con "La zattera della Medusa" di Géricault , questi uomini e donne arrivano qui. Senza passato e senza futuro.
Adrian Paci, Centro di permanenza temporanea, 2007, 
video DVD, © Galleria Francesca Kaufmann, Milano

...E ora? ...Che si fa? 

venerdì 22 ottobre 2010

La questione spinosa del cavallo di Cattelan a Milano





L'opera scandalo di Maurizio Cattelan
Photocredit: Maurizio Cattelan sito ufficiale








"Bocciata l'opera di Maurizio Cattelan a Milano" 
DITE LA VOSTRA!

CON QUESTA "BOMBETTA AL VETRIOLO" INAUGURIAMO IL PRIMO SONDAGGIO DEL BLOG!
(se non capite come fare a votare, guardate nella colonna di destra... santi numi!)


IL FATTO
In Maggio il comune di Milano ha bocciato l’opera “INRI” di Cattelan, poiché giudicata offensiva, soprattutto in quanto dislocata a Palazzo Reale (location della mostra dell’artista), ovvero, troppo vicina al Duomo...
Per saperne di più sul dibattito inerente alla "censura" clicca qui !


LA MOSTRA
Ora la discussa mostra di Maurizio Cattelan è in corso a Milano (Palazzo Reale e presente A Piazza Affari con l'opera Omnia muna mundis) - clicca qui per saperne di più sulla mostra in corso